Visit Circeo

Ponza Palmarola – Le Isole Ponziane

Palmarola

 

 

 

 

 

Ponza e Palmarola sono le due isole principali  delle Isole Ponziane o Isole Pontine, arcipelago del Mar Tirreno di fronte al Promontorio del Circeo, al largo delle coste del golfo di Gaeta, di circa 12 km² e con una popolazione complessiva di circa 4000 abitanti (ponziani) che nel periodo estivo diventano molti di più a causa di un intenso movimento turistico.

L’arcipelago delle Isole Ponziane comprende sei isole maggiori divise in due gruppi principali:

  • gruppo di nord-ovest (appartenente amministrativamente al comune di Ponza)
    • Isola Di Ponza
    • Isola di Palmarola
    • Isola di Zannone
    • Isola di Gava
  • gruppo di sud-est (appartenente amministrativamente al comune di Ventotene)
    • Isola di Ventotene
    • Isola di Santo Stefano

Le isole sono raggiungibili in traghetto o aliscafo da Formia, Anzio, Terracina, San Felice Circeo, Napoli, Pozzuoli e Ischia con varie compagnie, tra cui Navigazione Libera del Golfo. Nella sezione Offerte trovate una serie di offerte per hotel a Ponza.

ISOLA DI PONZA

Ponza è la maggiore delle Isole Ponziane e si trova a 21 miglia nautiche a sud di Capo Circeo. I due centri principali sono Ponza e Le Forna, posizionate alle due estremità dell’isola e distanti circa 8 km.L’isola di Ponza forma con Zannone (disabitata), Palmarola (abitata solo nel periodo estivo) e Gavi (abitata da poche persone nei periodi estivi) il Comune di Ponza (9,87 km² con 3107 abitanti).

Vicine al centro di Ponza sorgono Guarini, Giancos, I Conti e Santa Maria, mentre a nord si trovano le località di Campo Inglese e di Le Forna.

Geografia e spiagge

Ponza ha una superficie di 7,5 km² ed è quasi completamente montuosa: sovrastata al centro dai monti Core (201 m), Tre Venti (177 m) e Pagliaro (177 m), raggiunge la massima altitudine con i 280 m del monte Guardia, posto all’estremità meridionale dell’isola.

Le sue spiagge sono frastagliate e per lo più rocciose, di origine vulcanica. La presenza di grotte sottomarine e di scogliere richiamano ogni anno migliaia di appassionati subaquei oltre ovviamente a bagnanti, che prediligono la celebre spiaggia di Chiaia di Luna (a sud-ovest), circondata da un’alta scogliera a picco sul mare o la spiaggia del Frontone, raggiungibile con i taxi via mare.Famosi sono anche la Scogliera e i Faraglioni di Lucia Rosa, che prendono il nome dalla protagonista di una tragedia realmente accaduta nel XIX. Lucia Rosa era una giovane donna di diciannove anni, innamorata di un misero contadino ma impedita a sposarlo per l’opposizione della famiglia: la ragazza, in preda alla disperazione, si suicidò gettandosi dall’alta scogliera, che venne ribattezzata in suo nome dagli abitanti del posto.La forma dell’isola è stretta e allungata, e si estende dal Faraglione La Guardia, a sud, alla Punta dell’Incenso, a nord-est, che dà sulla vicina Isola di Gavi; quest’ultima è separata da Ponza da un braccio di mare di appena 120 metri.

La vegetazione è tipicamente mediterranea, con prevalenza di agavi, fichi d’India e ginestre. I fondali sono prevalentemente rocciosi, ma la spiagge di Chiaia di Luna e del Frontone hanno all’inizio della discesa in acqua un fondale sabbioso.

Economia e collegamenti

Il settore trainante dell’economia locale è ovviamente il turismo balneare. Ogni anno, specialmente d’estate, giungono sull’isola migliaia di bagnanti e appassionati di immersioni subacque. Anche per questo i centri abitati sono disseminati di stabilimenti balneari, hotel, ristoranti e locali notturni, oltre che di diving center.

Parte degli abitanti si dedica inoltre alla pesca e, in misura minore, alla coltivazione della vite. Al porto di Ponza potete trovare negozi che vendono prodotti tipici, tra cui tonno in vetro e le spezie, tra cui segnaliamo l’origano, particolarmente aromatizzato.

Le isole sono raggiungibili in traghetto o aliscafo da Formia, Anzio, Terracina, San Felice Circeo, Napoli, Pozzuoli e Ischia con varie compagnie, tra cui Navigazione Libera del Golfo. Nella sezione Offerte trovate una serie di offerte per hotel a Ponza.

Consigli di viaggio!

Visitate la nostra sezione delle Offerte per trovare il vostro hotel a Ponza!

Per gli spostamenti interni consigliamo il noleggio di scooter, mentre per visitare le mille cale di Ponza e Palmarola consigliamo di utilizzare le barche taxi verso le spiagge non raggiungibili a piedi dall’isola o di prenotare un giorno su uno dei gozzi  ormeggiati nel porto di Ponza che offrono il giro di Ponza e Palmarola.

Come ristorante consigliamo “Da Silverio”, subito sopra il porto di Ponza. E’ ovviamente un ristorante di pesce, ambiente molto informale con cucina di prim’ordine. Per prenotare vi consigliamo di non telefonare ma di passare direttamente al ristorante, troverete il gestore seduto fuori che vi dirà se c’è posto per la serata o meno.

Subacquea

Per via delle coste frastagliate, di origine vulcanica, che offrono un ambiente subacqueo estremamente vario, Ponza è visitata ogni anno da un gran numero di sub.

Vari i punti di interesse conosciuti:

  • le “Formiche”, un gruppo di scogli affioranti, considerati  l’immersione più interessante dell’isola per via dei canaloni a 30 metri di profondità che si affacciano su un gradone che digrada fino a oltre 50 metri, dove la gorgonia rossa è visitata da murene e cernie;
  • “Punta della Guardia”, franata ricca di saraghi e cernie da un lato e parete dall’altro lato, fino a 42 metri di profondità;
  • la “Secca di Mezzogiorno”, che sale dal fondo marino a circa un miglio da Palmarola da 80 a 40 metri, ricoperta di gorgonie rosse e abitata da aragoste, cernie e murene;
  • lo “Scoglio della Botte”, a otto miglia dall’isola, con due grotte situate a 36 e 27 metri di profondità. Qui fanno da padroni i gamberi Plesionika narval , abbondantissimi all’interno;
  • “Punta del Papa”, rinomata per le gorgonie, una parete fino ai 36 metri di profondità ricca di spaccature.
Palmarola

L’Isola di Palmarola si trova a circa 10 km ad ovest di Ponza ed è la terza isola per grandezza dell’arcipelago, dopo Ponza e Ventotene. Chiamata anche “la Forcina” per la sua forma, prende in realtà il nome dalla Palma Nana, unica palma originaria dell’Europa, che cresce selvatica sulla sua superficie. L’isola era nota in antichità col nome Palmaria.

L’isola è una riserva  naturale e, grazie al suo aspetto incontaminato e al fondale roccioso dà al mare un colore smeraldo che rende le cale di quest’isola uniche al mondo. Abitata solo nel periodo estivo, diventa luogo di ritiro per gli abitanti di Ponza durante la stagione estive e si rifugiano nelle case grotta, tipiche abitazioni scavate nella roccia di Palmarola.

Oltre alle case grotta le uniche costruzioni dell’isola si incontrano a Cala del Porto, il solo approdo di Palmarola;  quì troviamo infatti due piccoli ristoranti e la villa delle sorelle Fendi. A Palmarola fu esiliato e morì Papa Silverio, Santo patrono del comune di Ponza che viene festeggiato il 20 giugno: proprio in corrispondenza di Cala del Porto, a picco sul mare, si trova l’altare da cui il parroco di Ponza celebra la festa di San Silverio, con le barche dei ponzesi ormeggiate davanti all’altare.  Lo “scoglio di San Silverio” accoglie sulla sua sommità una piccola cappella che la tradizione popolare narra sia sorta sui resti della forzata residenza del Santo.

Consigli di viaggio!

Consigliamo la visita dell’Isola con uno dei gozzi che partono dal Porto di Ponza e che organizzano gite di un giorno con pasto incluso e visita alle cale più belle di Palmarola. Chiedete di visitare la Cattedrale di Palmarola… e godetevi questo spettacolo della natura!

Non solo turismo balneare!

L’isola di Ponza è popolata fin dal Neolitico, ma i suoi principali centri nacquero sotto la dominazione dei Volsci. Occupata in un primo tempo dai Fenici, che la adibirono a scalo commerciale, nell’VIII secolo a.C.  fu colonizzata dai Greci, cui è attribuibile un ipogeo funerario e, secondo numerosi storici, l’acquedotto di Le Forna. Anche il nome deriverebbe dal greco antico PòntosΠόντος o PontiaΠόντια, ossia “mare”.

Nel III secolo d.C. giunsero i Romani che destinarono Ponza per lo più a luogo di confino, ma anche di villeggiatura. Restano infatti rovine di ville romane, la più famosa delle quali è posta sulla Collina della Madonna e risale al I secolo d. C., nonché di un acquedotto, di vasche (tra cui le Grotte di Pilato) e di una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, i cosiddetti “Bagni”, collocato subito all’uscita dal Porto e sotto al Cimitero di Ponza. Negli anni Ottanta inoltre fu scoperto il relitto di un’antica galea romana, probabilmente naufragata nel I secolo d.C., che trasportava vasellame e provvigioni alimentari.

Di epoca medievale è invece l’Abbazia di Santa Maria, eretta grazie all’opera di monaci benedettini. L’abbazia successivamente venne razziata dai pirati saraceni nel IX secolo.

Nel 1768 re Ferdinando IV di Borbone avviò una fase di miglioramento delle condizioni economiche degli isolani. Inviati tecnici per dirigere i lavori, questi durarono fino al 1793, svolti da alcune centinaia di forzati ergastolani, che poi nel 1795 furono rinchiusi nel nuovo carcere di Ponza. In questa seconda fase  furono realizzati il Porto di Ponza con la caratteristica quinta curvilinea di abitazioni su due livelli stradali, il cimitero, la fortezza, il palazzo degli Uffici (oggi sede del Comune) la chiesa, il Forte Papa alle Forna, l’abitato di Ventotene e il suo piccolo porto, detto Pozzillo. A prescindere dalle sensazioni indotte dall’uso, anche l’Ergastolo di  Santa Stefano , dovuto agli stessi Carpi e Winspeare è opera di notevole rilievo: pianta a ferro di cavallo e punto di osservazione centrale, ispirati ai principi del Panopticon del britannico Jeremy Bentham.

Sull’isola è presente una miniera di bentonite a Le Forna, inaugurata nel 1935 e attiva per 40 anni.

 

Torna alla Homepage.

Un pensiero su “Ponza Palmarola – Le Isole Ponziane

  1. Pingback: Foto Ponza Palmarola - Isole Ponziane - Visit Circeo

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

The forecast for San Felice Circeo, Italy by Wunderground for WordPress