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Architettura Razionalista nelle città nell’Agro Pontino

 

L’architettura razionalista è quella corrente che si è sviluppata in Italia negli anni Venti e Trenta del XX secolo in collegamento con il Movimento Moderno internazionale, seguendo i principi del funzionalismo , proseguendo in vario modo in frange sino agli anni Settanta.

In quegli anni in Italia vennero costruiti degli edifici che con gli anni sono diventati vere e proprie icone e punti di interesse delle città in cui sono collocati come ad esempio la stazione Santa Maria Novella a Firenze, il Lingotto a Torino, l’Istituto di Fisica dell’Università La Sapienza a Roma o la sede principale dell’Università Bocconi a Milano.

In concomitanza con l’opera di bonifica dell’Agro Pontino sono state fondate nuove città seguendo le linee urbanistiche del Razionalismo Italiano . Esempi del Razionalismo sono Sabaudia, Latina, Pontinia e i vari “borghi” presenti in pianura, come Borgo Grappa e Borgo Podgora

  • La città di Sabaudia fu edificata in 253 giorni ed inaugurata nel 1935. Eugenio Montuori, Alfredo Scalpelli, Luigi Piccinato e Gino Cancellotti sono i quattro architetti razionalisti che nel 1933 vinsero il concorso nazionale per la progettazione di questa città di fondazione.I maggiori edifici pubblici, risalenti alla fondazione, sono  ilpalazzo del Comune, con la torre civica e la prospiciente
    Palazzo delle Poste Sabaudia

    Palazzo delle Poste Sabaudia

    piazza, la chiesa della Santissima Annunziata, con il suo battistero, il palazzo delle Poste, l’ospedale e la sede dell’allora Opera Nazionale Maternità e Infanzia. Il palazzo delle Poste, progettato da Angiolo Manzoni, è composto da un unico piano rialzato da terra tramite una scalinata, è completamente rivestito di tessere azzurre (il colore di casa Savoia), ha ampi finestroni (da cui la grande sala interna prende luce) incorniciati da un cordolo in marmo rosso di Siena ed un elegante cornicione. Tali elementi architettonici fanno assumere all’edi ficio un forte senso aerodinamico. È stato acquistato dal comune di Sabaudia e finalmente restaurato e restituito ai cittadini nel 2011.All’interno della chiesa della Santissima Annunziatasi trova la “cappella reale”, donata dalla regina Margherita di Savoia alla città e che originariamente era collocata all’interno di Palazzo Margherita a Roma.Sulle sponde del lago di Sabaudia si trova la chiesa di Santa Maria della Sorresca, risalente al XII secolo,anche se originariamente fondata dai Benedettini nel VI secolo.

    Del periodo romano sono la villa di Domiziano, risalente al I secolo d.c.,  che si estende per oltre 45 ettari lungo le sponde del lago di Sabaudia, e la fonte di Lucullo, successivamente sfruttata anche come vasca per impianti termali. Lungo la costa si trovano inoltre il porto-canale romano in opus incertum e lamedievale Torre Paola, sulle estreme propaggini del promontorio del Circeo.

  • Latina è la maggiore delle città di fonazione dell’epoca fascista e conserva un centro storico unico nel nostro Paese e esempio di architettura
    Piazza della Palla Latina

    Piazza della Palla Latina

    razionalista, in passato candidato anche al titolo di “patrimonio dell’umanità” dell’UNESCO. Il piano regolatore fu realizzato dall’architetto Oriolo Frezzotti, con l’approvazione diMarcello Piacentini e prevedeva una forma ottagonale con vie che si snodano intorno alle due piazze centrali della città: Piazza delPopolo e Piazza della Libertà.La prima pietra venne posta il 30 Giugno 1932 e la cerimonia d’inaugurazione di Littoria (nome originario di Latina) avvenne il 18 Dicembre dello stesso anno alla presenza di Mussolini e della stampa italiana e estera.  Ad oggi il centro storico della città ha conservato in gran parte gli edifici, i monumenti e le piazze (alcuni a firma di Duilio Cambellotti e Angiolo Mazzoni) tipiche della fondazione.Il centro si è sviluppato intorno alle due piazze: Piazza del Popolo (Piazza del Littorio all’epoca della fondazione), sede del Municipio con la caratteristica Torre Civica e la cosiddetta Fontana della Palla al centro. Su un lato della piazza si sviluppa invece il porticato dell’Intendenza di Finanza. L’altra piazza è Piazza della Libertà (Piazza XXIII Marzo all’epoca della fondazione) sede della Prefettura.

    Piazza del Popolo è tagliata dal corso della Repubblica che lambisce Piazza San Marco (Piazza Savoia alla fondazione), cuore della movida e del commercio latinense su cui si affaccia la cattedrale di San Marco, realizzata sulla falsariga di una basilica romanica con il porticato e le vetrate artistiche. La scelta di dedicare la chiesa all’evangelista patrono di Venezia fu dovuta all’origine veneta dei primi abitanti della città. Sulla stessa piazza il Museo Civico Duilio Cambelotti nell’edificio dell’Opera Nazionale Balilla.

    Palazzo delle Poste Latina

    Palazzo delle Poste Latina

    Altro edificio caratteristico della città di fondazione è il Palazzo delle Poste di Angiolo Mazzoni che progettò anche la Stazione Ferroviaria di Latina Scalo. L’edificio delle Poste, situato in piazzale Bonificatori (Largo XXVIII Ottobre all’epoca della fondazione), è una delle opere più conosciute di Mazzoni che conciliava l’architettura razionalista con richiami all’avanguardia futurista.

    Nel Palazzo della Cultura, in Viale Umberto I n. 1, si trova laGalleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea di Latina, originariamente istituita nel 1937 con il nome di Pinacoteca di Littoria (vecchio nome di Latina). La collezione, in parte dispersa nel periodo terminale della se

    conda guerra mondiale, è stata ricostituita ed ampliata e contiene dipinti di artisti dal XIX al XXI secolo. Altro edificio simbolo della città è sicuramente Palazzo M, caratteristico edificio il cui nome è chiaro omaggio a Mussolini.

  • Aprilia: Con il Regio Decreto Legge numero 669 del 25 Aprile 1936– XIV (anno era fascista), veniva costituito il “Comune di Aprilia in provincia di Littoria”. Il decreto portava le firme di Vittorio Emanuele III, Re D’Italia, di Benito Mussolini, Capo del Governo e di Paolo Thaon Di Revel, Ministro per le finanze.
    La città, su progetto del cosiddetto gruppo 2PST (Concezio Petrucci, Mario (Mosè) Tufaroli, Emanuele Filiberto Paolini e Riccardo Silenzi), è la quarta in ordine di fondazione tra quelle costruite nelle aree paludose bonificate dell’Agro Pontino durante il Fascismo e a differenza delle prime tre (Littoria poi Latina, Sabaudia e Pontinia) nasceva in Agro romano e non pontino.
    La data di istituzione del comune come detto è il 25 Aprile 1936, mentre Benito Mussolini la inaugurò il 29 ottobre 1937.
  • Pontinia è stata fondata nel 1935 nell’ambito della bonifica dell’Agro pontino. A memoria e documentazione della potenza della malaria nell’Agro prima della bonifica, vi è stato fondato nel 1990 un museo comunale intitolato “La malaria e la sua storia”.
Per tutte le altre foto degli esempi di architettura razionalista nelle città dell’Agro Pontino consultate il nostro profilo su Flickr!

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